Statuto - AVAP MARANELLO

Avap Maranello
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LO STATUTO




ARTICOLO 1
E’ costituita in sede Maranello un’Associazione di Pubblica Assistenza denominata
A.V.A.P.

ARTICOLO 2
La Pubblica Assistenza A.V.A.P. è un momento di aggregazione dei cittadini che,
attraverso la partecipazione diretta, intendono contribuire alla vita ed allo sviluppo
della collettività. Per questa ragione, i propri principi ispiratori sono quelli del
momento del volontariato, organizzato nell’Associazione Nazionale Pubbliche
Assistenze alla quale aderisce, nonché quelli previsti dalla Legge dell’11/08/91
numero 266.

ARTICOLO 3
La Pubblica Assistenza A.V.A.P. è aconfessionale ed apartitica, fonda la propria
struttura associativa sui principi della democrazia e non persegue alcun fine di lucro.

ARTICOLO 4
La Pubblica Assistenza A.V.A.P. informa il proprio impegno a scopi ed obiettivi di
rinnovamento civile, sociale e culturale del perseguimento e nella affermazione dei
valori della solidarietà popolare. Pertanto i suoi fini sono:
a) aggregare i cittadini sui problemi della vita civile, sociale e culturale;
b) ricercare il soddisfacimento dei bisogni collettivi ed individuali attraverso i
valori della solidarietà;
c) contribuire all’affermazione dei principi della solidarietà popolare nei progetti
di sviluppo civile e sociale della collettività;
d) contribuire all’affermazione dei principi della mutualità;
e) favorire lo sviluppo della collettività attraverso la partecipazione attiva dei suoi
soci;
f) collaborare anche attraverso l’esperienza gestionale, alla crescita culturale dei
singolo e della collettività;
g) favorire e/o collaborare a forme partecipative di intervento sociosanitario,
sull’ambiente, sull’handicap e ad altre iniziative dirette comunque alla messa
in atto di sperimentazioni innovatrici;
h) collaborare con Enti Pubblici e Privati e con le altre Associazioni di
volontariato per il perseguimento dei fini e degli obiettivi previsti dal presente
statuto.

ARTICOLO 5
La sua attività consiste quindi :
a) nell’organizzare il soccorso mediante ambulanza ad ammalati e feriti;
b) nell’organizzare servizi di guardia medica ed ambulatoriali direttamente o in
collaborazione con le strutture pubbliche;
c) nel promuovere ed organizzare la raccolta del sangue;
d) nel promuovere iniziative di formazione ed informazione sanitaria e di
prevenzione della salute nei suoi vari aspetti sanitari e sociali;
e) nell’organizzare iniziative di protezione civile;
f) nel promuovere iniziative di carattere culturale, sportivo e ricreativo atte a
favorire una migliore qualità della vita;
g) nell’organizzare la formazione del volontariato in collaborazione anche con i
progetti dell’A.N.P.A.S..
Sulla base delle proprie disponibilità organizzative, l’Associazione si impegna
anche:
a) a promuovere ed organizzare incontri per favorire la partecipazione dei bisogni
emergenti ed alla programmazione del loro soddisfacimento;
b) organizzare forme di intervento istitutive di servizi conseguenti di precedente
punto primo;
c) promuovere ed organizzare la solidarietà sui problemi della solitudine e del
dolore, istituendo anche specifici servizi;
d) organizzare servizi sociali, anche domiciliari,per il sostegno a cittadini anziani,
handicappati e, comunque,in condizioni temporanee di difficoltà;
e) organizzare momenti di studio ed iniziative di informazione in attuazione del
presente Statuto anche mediante pubblicazioni periodiche;
f) organizzare i servizi di mutualità.

ARTICOLO 6
La P.A. A.V.A.P. di Maranello fonda le proprie attività sull’impegno volontario e
gratuito dei propri aderenti . Può assumere personale dipendente o avvalersi di lavoro
autonomo, ai sensi e nei limiti fissati dalla Legge 11/08/92 n. 266 esclusivamente per
il suo regolare funzionamento oppure per qualificare o specializzare le attività da
esse svolte.

ARTICOLO 7
Possono essere soci della Pubblica Assistenza A.V.A.P. Maranello tutti i cittadini
indipendentemente dalla propria età che sottoscrivono la quota associativa nella
misura ed entro i termini fissati annualmente dall’Assemblea. Tutti i soci che hanno
superato il diciottesimo anno di età , oltre che gli altri diritti statutari , hanno anche il
diritto di votare in Assemblea , di eleggere e di essere eletti. Tutti i soci inferiori ai
diciotto anni, ma che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età, possono
partecipare alla vita associativa, godendo dei diritti statutari, eccetto quello di votare
in Assemblea, di eleggere ed essere eletti.

ARTICOLO 8
I diritti dei soci sono:
a) partecipare alla vita associativa nei modi previsti dal presente Statuto e dai
regolamenti da esso derivanti;
b) eleggere le cariche sociali ed essere eletti salvo i limiti di cui al precedente
articolo 7;
c) chiedere la convocazione dell’Assemblea nei termini previsti dal presente
Statuto;
d) formulare proposte agli Organi Dirigenti nell’ambito dei programmi
dell’Associazione e di riferimento ai fini dei vari obiettivi previsti nel presente
Statuto.

ARTICOLO 9
I doveri dei Soci sono:
a) rispettare le norme del presente Statuto e i deliberati degli organi associativi;
b) non compiere atti che danneggino gli interessi e l’immagine dell’Associazione.

ARTICOLO 10
Non possono essere Soci coloro che svolgono in proprio le stesse attività svolte dalla
P.A. A.V.A.P.Maranello, coloro che intrattengono in essa rapporti di lavoro sotto
qualsiasi forma e che abbiano con la stessa, rapporti di contenuto patrimoniale.

ARTICOLO 11
La qualifica di Socio si perde:
a) per morosità;
b) per decadenza;
c) per esclusione.
Perdono la qualità di Socio per decadenza coloro che vengono a trovarsi nelle
condizioni di cui al precedente art.10. Perdono la qualità di Socio per esclusione
coloro che per gravi inadempienze nei confronti del presente Statuto, rendono
incompatibile il mantenimento del loro rapporto con l’Associazione. Perdono la
qualità di Socio per morosità colore che, entro il termine fissato dall’Assemblea, non
hanno rinnovato la sottoscrizione della quota associativa nei limiti deliberati
dall’Assemblea stessa.

ARTICOLO 12
L’esercizio finanziario della P.A. A.V.A.P. Maranello comincia il primo gennaio e
termina il trentun dicembre di ogni anno. Le entrate dell’Associazione sono
costituite:
a) dalle quote degli aderenti;
b) dai contributi privati;
c) da rimborsi derivanti da convenzioni;
d) da contributi di Enti Pubblici o Privati.
e) da entrate che a qualsiasi titolo e secondo i limiti di cui all’art.5 della Legge
266, pervengono alla Associazione, per essere impiegate nel perseguimento
delle proprie finalità o specificatamente destinate all’attuazione di progetti.

ARTICOLO 13
Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili;
b) da titoli pubblici e privati;
c) da lasciti, legati a donazioni purché accettati dal Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 14
Gli organi dell’Associazione sono:
a) l’Assemblea dei Soci;
b) Il consiglio Direttivo;
c) Il Presidente;
d) Il Collegio dei Sindaci Revisori;
e) Il Collegio dei Probiviri.

ARTICOLO 15
L’Assemblea dei Soci si riunisce di norma una volta all’anno entro il 31 marzo per
l’approvazione del bilancio e per gli altri adempimenti di propria competenza. Si
riunisce, altresì, ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o ne sia
fatta richiesta da almeno un decimo dei soci iscritti da non meno di tre mesi. Deve
essere comunque convocata, anche a scopo consultivo, per periodiche verifiche
sull’attuazione dei programmi ed in occasione di importanti iniziative che interessino
lo sviluppo associativo e del volontariato. Delle riunioni dell’Assemblea deve essere
redatto, a cura del Segretario e sotto la responsabilità del Presidente della stessa.
Verbale da trascrivere in apposito Libro Verbali dell’Assemblea. Le riunioni
dell’Assemblea sono valide in prima convocazione quando è presente la metà più uno
degli aventi diritto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Fra la prima e la seconda convocazione deve essere trascorso un intervallo di almeno
un’ora.

ARTICOLO 16
L’Assemblea adotta le proprie deliberazioni con voto palese. Adotta il metodo del
voto segreto quando si tratti di elezioni alle cariche sociali o quando la deliberazione
riguarda le singole persone. Risultano approvate quelle deliberazioni che raccolgono
la maggioranza relativa dei consensi. Nel caso di modifiche dello Statuto Sociale,
risultano approvate le proposte che hanno ottenuto la maggioranza dei consensi,
purché siano presenti alla riunione la metà più uno degli aventi diritto di voto.
Qualora non sussistano le condizioni di cui al comma precedente, sono approvate
quelle proposte che ottengo il consenso di almeno i quattro quinti dei presenti,
qualunque sia il numero. Qualora nel voto a scrutinio segreto le proposte ottengano la
parità dei consensi, queste si intendono respinte. Nelle elezioni delle cariche sociali
qualora due o più candidati ottengano la parità dei consensi, risultano eletti fino alla
concorrenza dei posti disponibili, i più anziani di età.

ARTICOLO 17
L’Assemblea dei Soci è convocata dal Presidente dell’Associazione con avviso da
affiggere nella sede sociale e da divulgare con tutti i mezzi informativi di cui può
disporre l’Associazione. L’avviso di convocazione, che deve contenere gli argomenti
dell’ordine del giorno, la data, il giorno e l’ora della riunione stabiliti per la prima e la
seconda convocazione è diffuso almeno 20 giorni prima di quello fissato per la
riunione. Partecipano all’Assemblea i Soci in regola col versamento delle quote
associative e che sono iscritti da almeno tre mesi. Le riunioni dell’Assemblea
possono anche divenire pubbliche qualora all’ordine del giorno sono pervenuti
argomenti di carattere collettivo e di interesse generale. E’ tuttavia facoltà del
Presidente dell’Assemblea consentire ai non soci di prendere la parola.

ARTICOLO 18
In apertura dei propri lavori, l’Assemblea elegge un Presidente ed un Segretario.
Nomina quindi due scrutatori per le votazioni palesi e, dove occorra, almeno tre
scrutatori per le votazioni per scheda.

ARTICOLO 19
I compiti dell’Assemblea sono:
a) approvare il Bilancio Consuntivo chiuso al 31/12 dell’anno precedente a quello
preventivo;
b) approvare le relazioni del Consiglio Direttivo;
c) approvare e modificare l’ammontare delle quote associative e determinare il
termine ultimo per il loro versamento;
d) approvare le linee programmatiche delle associazioni;
e) approvare e modificare i Regolamenti di funzionamento dei servizi
dell’Associazione uniformandoli alla natura partecipativa della stessa;
f) approvare e modificare il Regolamento Generale dell’Associazione
uniformandolo alla natura partecipativa della stessa;
g) eleggere il Consiglio Direttivo scegliendo i componenti fra gli aderenti
dell’Associazione;
h) eleggere il Consiglio dei Sindaci Revisori;
i) eleggere il Collegio dei Probiviri;
l) approvare le modifiche dello Statuto;
m) deliberare su tutti gli argomenti sottoposti alla sua approvazione.

ARTICOLO 20
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque a un massimo di 15
componenti. Spetta all’Assemblea determinare il numero prima di procedere
all’elezione. Il consiglio dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili. Il
consiglio Direttivo si riunisce quando il Presidente lo ritiene opportuno o ne sia fatta
richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti. Le riunioni del Consiglio Direttivo
sono convocate dal Presidente con avviso scritto da inviare a tutti i componenti dieci
giorni prima della data fissata per la riunione. L’avviso di convocazione deve
contenere gli argomenti all’ordine del giorno, l’ora, la data e il luogo della riunione,
deve essere, entro il medesimo termine di cui al comma precedente, esposto nei locali
della sede sociale. Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto un Verbale a
cura del Segretario e sotto la responsabilità del Presidente, da trascrivere in apposito
Libro Verbali del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 21
I compiti del Consiglio Direttivo sono:
a) predisporre le proposte da presentare all’Assemblea per gli adempimenti di cui
al precedente art.19;
b) eseguire i deliberati dell’Assemblea;
c) adottare tutti i provvedimenti necessari alla gestione dell’Associazione;
d) stipulare Contratti, Convenzioni, Accordi nel perseguimento degli obiettivi
associativi;
e) aderire ad organizzazioni locali di volontariato in attuazione dei fini e degli
obiettivi del presente statuto;
f) adottare i provvedimenti di cui al precedente art.11;
g) assumere il personale dipendente o stabilire forme di rapporto di lavoro
autonomo nei limiti del presente statuto.

ARTICOLO 22
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando ad esse partecipi la metà più
uno dei componenti. Il Consiglio Direttivo approva le proprie deliberazioni con il
metodo del voto palese, salvo quando si tratti di votazioni riguardanti le singole
persone o di elezioni alle cariche sociali. Per la validità delle deliberazioni valgono le
stesse norme stabilite per l’Assemblea dei Soci.

ARTICOLO 23
Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione dopo l’elezione da parte
dell’Assemblea, elegge nel proprio seno il Presidente, il Vicepresidente, che
sostituisce il Presidente nelle sue funzioni in corso di Assemblea o di impedimento,
il Segretario e un tesoriere.

ARTICOLO 24
Il Presidente ha legale rappresentanza dell’Associazione , può stare in giudizio per
la tutela degli interessi morali e materiali dell’Associazione, può nominare avvocati e
procuratori nelle liti attive e passive. Il Presidente sottoscrive tutti gli atti e contratti
stipulati dall’Associazione e riscuote, nell’interesse dell’Ente, somme da terzi
rilasciando liberatoria quietanza. Il Presidente, se autorizzato, può delegare in parte o
interamente i propri poteri al Vicepresidente o a un altro componente del Consiglio
stesso.

ARTICOLO 25
I compiti del Segretario e del Tesoriere sono stabiliti dal Regolamento generale
dell’Associazione.

ARTICOLO 26
Il collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e da due
supplenti, dura in carica tre anni ed i suoi componenti, che possono essere scelti tra i
non Soci, sono rieleggibili. Nella prima riunione dopo la nomina da parte
dell’Assemblea, il Collegio dei Revisori dei Conti elegge nel proprio seno il
Presidente.

ARTICOLO 27
Il Collegio dei Revisori dei Conti, almeno trimestralmente, verifica la regolare tenuta
delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica altresì il
Bilancio Consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo, ed esprime il parere su
quello preventivo redigendo una relazione da presentare all’Assemblea dei Soci.
Delle proprie riunioni il Collegio del Revisori dei Conti redige un verbale da
trascrivere in apposito libro.

ARTICOLO 28
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, dura
in carica tre anni ed i suoi componenti, che possono essere scelti fra i non Soci, sono
rieleggibili. Nella prima riunione, dopo la nomina da parte dell’Assemblea, il
Collegio dei Probiviri elegge nel proprio seno il Presidente.

ARTICOLO 29
Il Collegio dei Probiviri, con giudizio insindacabile delibera sui ricorsi presentati dai
Soci contro i provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo ai sensi del precedente
art.11. Delibera altresì sulle controversie fra i Soci e Consiglio Direttivo e tra i singoli
componenti del Consiglio e il Direttivo stesso. Delle proprie riunioni il Collegio dei
Probiviri redige un verbale da annotare su apposito libro. Le decisioni del Collegio
dei Probiviri sono comunicate agli interessati a cura del Presidente dell’Associazione.

ARTICOLO 30
Qualora il Consiglio Direttivo per vacanza comunque determinata, debba procedere
alla sostituzione di uno o più dei propri componenti, seguirà l’ordine decrescente
della graduatoria dei non eletti. Nel caso che non disponga di tale graduatoria o che
questa sia esaurita, procederà alla cooptazione salvo ratifica da parte dell’Assemblea
alla sua prima riunione. La vacanza comunque determinata della metà più uno dei
componenti del Consiglio Direttivo comporta la decadenza del medesimo. La
decadenza del Consiglio comporta anche quella del Collegio dei Probiviri. Nel caso
di decadenza degli organi associativi, il Presidente dell’Associazione provvede
immediatamente alla convocazione dell’Assemblea per la rielezione degli organi
medesimi.

ARTICOLO 31
Il Socio sottoposto ai provvedimenti di cui al precedente art.11, lettera b) e c) deve
essere preventivamente informato ed invitato ad esporre le proprie ragioni difensive.
Contro i provvedimenti di cui al precedente comma, il Socio può ricorrere entro un
mese alla notifica. I provvedimenti di cui all’art.11 lettera b) e c) sono esecutivi al
momento della notifica.

ARTICOLO 32
Qualora per decisioni dell’Assemblea vengono istituite una o più sezioni, le stesse
dovranno essere dotate di Regolamenti organizzativi e di funzionamento che siano
informati ai criteri partecipativi di questo Statuto.

ARTICOLO 33
I Regolamenti associativi determinano le forme di partecipazione consultive alle
riunioni del Consiglio Direttivo. E’ comunque incompatibile l’appartenenza al
Consiglio Direttivo per quanti abbiano rapporti di lavoro di qualsiasi natura con
l’Associazione. Le cariche sociali sono gratuite salvo il rimborso di spese
effettivamente sostenute e documentate.

ARTICOLO 34
In caso di scioglimento il patrimonio dell’Associazione sarà affidato all’A.N.P.A.S.
che lo destinerà ad iniziative analoghe e rispondenti alla legge 11/08/91 n.266 da
organizzare sul territorio in cui l’Associazione stessa è ubicata.

ARTICOLO 35
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme del Regolamento da
esso derivanti o quanto stabiliscono le Leggi dello Stato in materia ed in particolare
la Legge 11/08/91 n.266


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